giovedì 8 dicembre 2011

Uno slancio d'altruismo

Sapevo che me ne sarei pentita. Me lo sentivo prima ancora che la mia bocca potesse pronunciare la malsana, seppur apprezzabile, proposta. Ma non ho resistito alla richiesta d'aiuto di Anita e così mi sono offerta di passare la festività dell'8 Dicembre in compagnia di suo figlio, Sandro: un bimbetto dal volto pallido, gli occhi vivaci a palla, un sorrisetto beffardo. Ha dei problemi con lo studio e si sente escluso a scuola. Dunque perché non offrirgli le mie competenze e passare allegramente del tempo insieme? 
Così, carica di buoni sentimenti, alle 10:30 di questa soleggiata mattinata milanese ha avuto inizio quella che per me - più che per il ragazzino - si è rivelata una giornata istruttiva.
Ho infatti imparato che: Sandro, se non ripete consecutivamente la stessa domanda più e più volte, non la considera valida; Sandro accompagna a gran voce ogni gradino disceso col motto Liberté, Égalité, Fraternité!; Sandro considera un dovere interrompere di continuo l'altro; Sandro può parlare ininterrottamente per ore; Sandro controlla ogni tuo movimento; Sandro non conosce tregua. 
Soprattutto ho imparato che anche la crocerossina mossa dall'animo più generoso, se messa a dura prova la sua pazienza, potrebbe trasformarsi in una pazza-isterica-furiosa e dunque, in casi di palesi presagi di fallimento, è meglio reprimere ogni slancio d'altruismo.


(I nomi sono stati cambiati)

9 commenti:

  1. Due mesi fa una cliente esaurita di mezza età, affranta si dispera con me perchè a causa del piede rotto non può guidare. Inoltre gli sta per scadere l'assicurazione, ma "la sua" non gli sta più bene. - Consigliami tu - mi dice. Risultato, all'assicurazione - la mia - ci sono andato io - due volte - a 13 km - per farla assicurare.
    Due giorni fa "lei" si presenta allo sportello della banca con faccia truce ed un foglio in mano, e mi dice sbottando: - la TUA assicurazione, guarda cosa mi ha scritto! Leggo. Qualcuno ha denunciato la sua targa per una strusciatura in fase di parcheggio. Sembra arrabbiata con me. Aggiunge: - Ora mi tocca andare anche a Corigliano! - Io taglio corto: - Guarda che questa è la TUA assicurazione, ora puoi guidare, ci devi andare tu.- E mentre sollecito il cliente successivo, mi rendo conto "di esserci cascato ancora".

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  2. La bontà è un male inguaribile... Ho imparato a calmarne i sintomi, limitando l'altruismo o circoscrivendolo ai pochi detentori dell'antica arte di ringraziare. Ma anche questi, a volte, dopo un "grazie" vivace, dimenticano in fretta le mie fatiche, confermando il detto "la gratitudine muore giovane"...
    E comunque Sandro lo avrei buttato giù per le scale per vedere se, ruzzolando, riusciva a ripetere il motto francese a tempo con i gradini urtati.

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    1. Di certo tra tutti i mali è il migliore..!

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  3. Se l'istinto ti dice che te ne pentirai, è assicurato che te ne pentirai. E' la corteccia cerebrale sinistra, quella pragmatica, che ti sta mettendo in guardia.
    La prossima volta, quando senti la vocina, ascoltala.

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    1. Luca, se vuoi te lo mando qualche volta a Lacchiarella così ti fa un po' di compagnia... che ne dici?

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  5. Marty ....fatti raccontare dalla mamma quando a nostra nonna materma, la mitica Maria Stella Immacolata volevano mollarle uno scalmanato di nome Francesco!
    La mamma del ragazzino la lusingava dicendole che era bella, elegante,di classe....la mitica nonna con gli occhi al cielo esclamo'" francisc e' chiu' bell ancor...tenitavill vui!"

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