lunedì 16 gennaio 2012

A ognuno la sua valvola di sfogo

Da che mondo è mondo l'uomo avverte la necessità di comunicare e condividere pensieri e stati d'animo.
Esistono modi diversi di farlo e il bisogno varia da individuo a individuo. 
Prendiamo ad esempio la giovane autrice di questo articoletto: la natura ha fatto in modo che, per indole e carattere, io non abbia alcuna difficoltà ad esternare emozioni e sentimenti e purtroppo ha anche fatto in modo che io non abbia difficoltà neppure a condividerli col mio prossimo. 
Purtroppo per il mio prossimo: amici - il cui forte è di certo la pazienza - disposti ad offrimi una "cornetta d'emergenza" più che una spalla.

E' ora che cominci a cavarmela un po' da sola - mi son detta l'altro giorno scartando l'idea di un'altra telefonata. La vita è di per sé piuttosto complicata e ci manco solo io e i miei piagnucolii dell'ultima ora.
Così ho cominciato a scrivere un diario. Dal momento che spesso non riesco a contenermi - ho pensato - almeno col diario me le suono e me le canto da sola senza disturbare nessuno. 
In fondo spesso non è la comprensione ciò che cerchiamo, ma l'ascolto (anche quello indiretto di un diario); il desiderio di togliersi certi pensieri scomodi di dosso e di esorcizzare le nostre paure e preoccupazioni proprio confessandole (anche alle pagine di un diario).
Dunque la scrittura come "valvola di sfogo". 
Anche le valvole di sfogo variano da individuo a individuo: per i più fortunati c'è lo shopping a cui ricorrere. E' (purtroppo!) molto in voga il fumo. C'è chi ricorre allo sport, chi alla pittura, alla fotografia; chi si dedica alla cucina (lo invidio molto), alla musica, allo studio, agli animali: insomma, ce n'è per tutti. 
L'importante è trovarne una e non sfogare i sentimenti negativi sugli altri... o almeno, come la sottoscritta, l'importante è capirlo... "meglio tardi che mai"! 


A tutti coloro che mi sono stati vicino con infinita riconoscenza

12 commenti:

  1. Io per anni, una volta arrivato a Roma, ho sfogato lanciando oggetti dalla finestra a scopo pestifero. Maurizio mi ha sempre dato una mano, e gliele sono molto grato.

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    2. Povera me.....ne so' qualcosa!

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    3. Ahahah! ...anche Leo rientrava negli "oggetti" da lanciare dal balcone? (Dodo dovrebbe saperne qualcosa...)

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    4. col senno del poi.....ha fatto bene! hihiihihi

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  2. quelli del palazzo di fronte non hanno mai capito però il bisogno interiore che si celava dietro al fetente gesto. peccato

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    1. io l'ho compreso ....il bisogno interiore!
      Marty....quello di fronte ha tutt'ora il dubbio che sia stata io!

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  3. a volte rifugiarsi dietro una penna e un foglio più essere di'aiuto ma rileggendo quello che "scrivemmo....ah ah ah "nei secoli passati e girando gli occhi alle nostre spalle.....
    il fagotto di frustrazioni debolezze e chi più ce ne ha ne metta... sempre li è... non si è spostato di un millimetro...
    solo il tempo si è interposto....
    allora dico ... non è meglio sfogarsi con una bella passeggiata...o per quelli ... sul guasi obeso.. come me..una bella fetta di quella torta che ti piace tanto....
    SEGUITE IL MIO CONSIGLIO.... NON VE NE PENTIRETE

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    1. ...infatti io non rileggo mai ciò che di più intimo scrivo altrimenti distruggo! La passeggiata è un ottimo consiglio, la torta anche ma poi sensi di colpa e tutte le paranoie femminili si fanno sentire!
      Come ultima spiaggia... c'è sempre il cioccolato, così buono che copre tutte le paranoie!

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  4. Marty è bellissimo anche questo mi piace sempre leggere il tuo blog un bacio Serena marengo

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