martedì 24 gennaio 2012

Sette strade, un solo cuore - di Lidia Pucciarelli

Oggi, in questo freddo giorno di gennaio, lontano da casa, il mio pensiero torna proprio lì da dove sono nata, lì da dove sono nate tutte le mie ambizioni e i miei valori, lì da dove, come un tenero fiore, pian piano sono cresciuta per sbocciare nella primavera della mia vita. L’origine di tutto è la mia famiglia, la mia dolce, adorata, strana, pazzesca, geniale, simpatica, straordinaria famiglia.

La grande banda ha avuto inizio dai miei super genitori Stefano e Paola. Il loro amore sembra epocale, quello che dura una vita, tra litigi e teneri abbracci. Si sono conosciuti al liceo quando entrambi erano solo degli adolescenti. Gli amori adolescenziali sono sottovalutati; pare che siano destinati a finire prima o poi per lasciarti il ricordo del primo amore, quello che “non si scorda mai”. Non so se i miei genitori siano stati reciprocamente il loro primo amore, quello che so è che entrambi si sono sempre considerati il loro UNICO E VERO AMORE. E da quell’amore adolescenziale e nato qualcosa di più, qualcosa che nel tempo è durato; ha scavalcato montagne e percorso fiumi in piena, affrontato onde e abbattuto barriere e ha dato vita alla felicità, non che a noi cinque, ritratto di quell’unione felice.

Babbo Stefano l’ho sempre un pò temuto per poi scoprirlo dolce al momento giusto e di mano larga quando ne ho avuto davvero bisogno. Non si tratta del timore tipico della paura, piuttosto è il grande affetto che nutro nei suoi confronti a portarmi a temere di poterlo deludere;  e se c’è un giudizio al quale particolarmente tengo, è proprio il suo. Babbo ha creduto nei miei desideri, leciti e giusti quale fossero, piccoli e grandi quali erano. Volevo fare la pianista? Ecco un pianoforte tutto per me! Volevo imparare la chitarra? Ecco una stramitica chitarra pronta tutta per me! Volevo lavorare il cernit, il decoupage, le perline? Tutti gli attrezzi pronti per stimolare la mia mente e per farmi crescere; la passione e la dedizione per qualcosa aiutano a crescere. Mi dico sempre che prima o poi tutte queste mie passioni babbo le vedrà davvero in atto, e i suoi piccoli grandi sacrifici daranno il loro frutto. Ma un frutto speciale lo hanno già dato: mi hanno permesso di guardarlo con occhi diversi, sempre più ammirevoli e pieni di amore.
Babbo, spesso durante i viaggi, si è sempre fermato a guardare i paesaggi, per immortalarli con la sua macchina fotografica e per farlo avvicinare di più a Dio. Quando ero piccola quei momenti li odiavo, mi annoiavo e cercavo di far sentire la mia voce sperando che si rimettesse subito in macchina. Ma in realtà stava solo gettando semini nel mio piccolo cuore. Solo crescendo ho scoperto che in quei momenti mi stava insegnando ad amare la vita stessa, a rispettare questo straordinario pianeta e a prenderci ogni tanto il tempo per riflettere. Ed ora che sono più grande mi dico: caspita Lidia, sei proprio come babbo, forse peggio! Ed amo anch’io quei bellissimi momenti di intimità.

Seconda, ma non per importanza, c’è mamma Paola, la mitica. Mamma è una donna piena di amore ma soprattutto piena di tanta tanta pazienza. Ha cresciuto cinque figli da sola ed è anche la moglie del genio di babbo. Mamma è una pacificatrice, è il jolly della situazione e la mediatrice ideale. Devo chiedere qualcosa di importante a babbo? Semplice, c’è mamma che intercede per me. Mia madre ha un grande pregio: è molto simpatica ed autoironica. E per simpatica intendo anche quando la mattina la sento parlare e cantare con il gatto ed io, da sotto le coperte, me la rido a crepapelle. Conosce una marea di proverbi ed è una fonte inesauribile di conoscenza. Tutti i libri che ha letto, la sua fame di sapere, le hanno dato la conoscenza. Ma è l’esperienza, il suo affacciarsi alla vita con genuina scoperta, la sua compassione e comprensione, il suo saper sorridere, ad averla resa la donna meravigliosa che è. E quando ride, quando ride sinceramente e di cuore, è davvero bella.
Gli insegnamenti della mamma sono quelli che non si dimenticano mai. Ed io ne ricordo in particolare uno: “Un buon marito, Lidia, ti versa l’acqua nel bicchiere ogni qualvolta il tuo bicchiere è vuoto e ancor prima che tu glielo chieda”. Avrà una grande verità questo insegnamento e a me piace un sacco! E c’è una cosa che mamma sa fare meglio di tutti; è l’unica che fa sentirmi davvero speciale. Forse perché le mamme non mentono mai, perché quando parlano è il cuore che parla, o forse perché è proprio lei ad essere magica.

Matteo è il primogenito. Mamma mi raccontò che all’inizio, quando si trovava in grembo, si pensava fossero due gemelli, poi d’un tratto rimase solo un Matteo. Ed io mi chiedo: ce l’avremmo fatta con due Matteo? :-) Uno basta e avanza!
Matteo è il più simpatico ed è l’idiota della situazione - in senso buono ovviamente: nessuno meglio di lui sa sdrammatizzare la situazione.
Quando ero piccola Matteo mi ha sempre presa in giro. E così mi ritrovavo al mattino con il dentifricio nelle orecchie, o con lui che mi gettava l’acqua nel pigiama per poi gridare che avevo fatto la pipì a letto. Io all’inizio mi arrabbiavo, ma poi in fondo lo sapevo che lui era fatto cosi: poverino, non ci potevo fare niente! E nonostante questo, crescendo, gli ho voluto sempre più bene, l’ho continuato ad ammirare e a farlo crescere nel mio cuore come una figura speciale, forse un po’ lontana e distratta, ma che quando sfiori la percepisci, la senti parte di te, e ne vale davvero la pena.

Martina è la prima delle tre femmine e secondogenita. Quando era piccolo Martina era quella che mi difendeva sempre e che mi consolava. Non a caso era chiamata l’”avvocato dei poveri”, perché oltre a farlo con me lo faceva (e lo fa tuttora) con una marea di altre persone. Quando disse che andava a vivere a Milano per me fu un duro colpo. Chi mi avrebbe difeso? Avevo circa dodici anni, e avevo ancora bisogno che qualcuno mi difendesse a casa, soprattutto dalle pulizie forzate di Cecilia :-) 
Martina, però, ha preso la sua strada per fortuna ed ora è una donna felice e continua ad essere una brava sorella (devo ammetterlo!).
La sua sensibilità la porta spesso a sentirsi in colpa, ma tutto questo è dettato dal suo cuore buono, fin troppo buono! Lei si concede agli altri tutte le volte che ne hanno bisogno. Questo denota una grande pazienza e buona volontà. Ha sempre molte accortezze e attenzioni nei confronti degli altri. Martina è fatta così, non cambierà mai! Ma è proprio  questo, è il suo essere dolce e buona, il suo essere a volte un po’ nervosa, a renderla la Martina che conosco e una sorella speciale alla quale voglio molto moltissimo bene!

Poi c’è Cecilia, la mia compagna di stanza negli anni in cui non era ancora sposata. Devo ammetterlo, quando ero più piccola non la sopportavo molto perché lei, maniaca della pulizia, mi costringeva ad aiutarla anche con qualche ricatto :-) ma se dovessi definirla con un termine, la paragonerei ad un fiore che è sbocciato nelle mia mani. Dai 14 anni in su abbiamo iniziato a condividere molte più cose, e lei è sbocciata come un bellissimo fiore. Quante cose abbiamo condiviso e quante condividiamo. Dai vestiti, alle scarpe, ai segreti. I tempi prima che si sposasse mi divertivo un sacco con lei in camera, e mi faceva tenerezza quando alcune sere mi chiedeva di dormire con lei nel letto. Quando poi si è sposata, il giorno dopo ho pianto perché non avevo la mia cara compagna di stanza.
Ed ora continua ad essere un bellissimo fiore, che continua a darmi tanto, da un abbraccio, a un sorriso, a una parola buona ed ha un bellissimo armadio ovviamente :-) 
Ogni tanto continuo ad ingombrare casa sua perché mi manca. E se un giorno mi sento giù, sono felice per qualcosa, ho voglia di ridere o di stare in compagnia, è con Cecilia che condivido tutto questo!

Penultimo della famiglia è Carlo, il genio in assoluto della casa. Mi piace chiamarlo Carlo NUMERO VERDE o Carlo PRONTO INTERVENTO, perché qualunque cosa gli chiedo, e dico qualunque, lui la sa fare, è incredibile! Spesso io e Carlo litighiamo, dimenticando però, tutte le volte che da piccoli siamo andati insieme a pescare o ci siamo fatti compagnia a vicenda. Dopotutto tra fratelli e sorelle è normale litigare, e questo , infatti, non ci preoccupa affatto.
Abbiamo imparato ad andare d’accordo; quando siamo soli in casa sappiamo esattamente cosa cucinare e che film guardare, a volte parliamo di più, a volte di meno. Ma in fondo ci vogliamo tanto bene; tiriamo la corda, ma è tutta una facciata. Sappiamo difenderci l’un l’altro, e cosa c’è più bello di questo? E lo so che quando ci divideremo mi mancherà! - lo dico ora e non lo dico più :-)

La ciliegina nella torta sono io. Non parlo di me perché in fondo penso che, oltre a sapere io chi sono, sono le persone davvero importanti che mi conoscono ancora meglio e che sanno quali sono i miei pregi ma anche i miei punti deboli. Che senso avrebbe la vita se non avessimo al nostro fianco persone che ogni giorno si prendono il tempo di sapere chi siamo e nonostante tutto ci amano sempre e comunque? La vita da soli non vale niente.
Questo grande meccanismo divino che è la vita, fortunatamente, non ci fa nascere da soli ma ci spiana la strada mettendoci nelle mani della nostra famiglia. Certo, non possiamo sceglierla, forse a volte ci va stretta, ma la verità è che con il tempo si ama sempre di più e senza siamo incompleti.
Ed io la mia famiglia l’ amo e se c’è una cosa che davvero desidero è renderla felice. La tengo stretta a me per non lasciarla. E in questo mondo cinico credo ancora che sarà così per sempre.

6 commenti:

  1. Anche questo post che ha scritto Lidia è stupendo :) Poi io che viconosco tutti e 5 è Bellissimo :) Serena

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  2. Perche' mi commuovo sempre quando scrivete? Essere membro di una famiglia numerosa e' meraviglioso.....ne so' qualcosa! Vi amooooooo!

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  3. Perche' mi commuovo sempre quando scrivete? Essere membro di una famiglia numerosa e' meraviglioso.....ne so' qualcosa! Vi amooooooo!

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  4. Perche' mi commuovo sempre quando scrivete? Essere membro di una famiglia numerosa e' meraviglioso.....ne so' qualcosa! Vi amooooooo!

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  5. Perche' mi commuovo sempre quando scrivete? Essere membro di una famiglia numerosa e' meraviglioso.....ne so' qualcosa! Vi amooooooo!

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  6. Grazie per i vostri commenti... riferirò a Lidia che ne sarà senz'altro contenta. Un abbraccio

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