mercoledì 1 febbraio 2012

Preoccupatevi solo quanto basta

A Marialina


Dopo un sondaggio svolto nella mia cerchia di conoscenze, sono giunta alla conclusione che non esiste persona a questo mondo che non si preoccupi, almeno un poco, del giudizio degli altri. 
Il punto è: QUANTO dovremmo preoccuparcene e soprattutto il giudizio di CHI conta davvero, tanto da tenerne presente nelle nostre azioni. 
Questo varia da individuo a individuo ma si possono tracciare delle linee guida universali.


1 - Se ci preoccupiamo eccessivamente del giudizio degli altri non viviamo più. 
Per quanto mi riguarda, la mia talvolta eccessiva apprensione è dovuta principalmente al timore di deludere le aspettative e al desiderio di rendere contento chi mi sta vicino. Ma ho dovuto prendere atto che non potrò far contenti tutti e capiterà di deludere ancora, seppur involontariamente... non sono perfetta!


2 - Se la preoccupazione è dovuta soltanto al desiderio di essere accettati dagli altri allora con grande probabilità è una preoccupazione inutile. 
E' giusto che gli altri ci accettino per quello che siamo: voler essere accettati a tutti i costi non permette di trovare vere amicizie. 
Essere accettati per come siamo è fondamentale: la consapevolezza che gli altri ci vogliono bene nonostante i nostri difetti ci permette di non considerare questi così grandi da renderli opprimenti e soffocarci.


LA SOLUZIONE: Io credo che la cosa migliore sia dedicarsi a ciò che ci piace (certo anche qui è tutto relativo: se vi piace lanciare petardi contro vecchine indifese, tanto per fare un esempio, allora il timore del giudizio altrui svolge in quel caso un'utile azione inibitoria), amando e cercando di non ferire il prossimo che incontriamo durante il nostro cammino, assolvendo al meglio le nostre responsabilità, senza aver troppo timore di quello che gli altri pensano di noi. 
Si può riuscire a fare tutto questo con serenità!

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