giovedì 15 marzo 2012

Ci penserà la scuola

Un paio di giorni fa, mentre rincasavo in auto con le bambine che curo per lavoro, la  più piccola, che ha quattro anni, a un certo punto mi chiede: "Lo sai che Dio ha creato tutte le cose?". Un po' stupita da quella che sembrava essere più un'affermazione che una domanda, mi limito a risponderle di sì. A quel punto interviene la sorellina maggiore, di otto anni: "Dio non ha creato tutte le cose: Dio ha creato solo la natura, gli animali e l'uomo!". Credo che si riferisse ai palazzi, alle automobili e a tutto ciò di artificiale che l'uomo ha creato. Concordo con lei, ma mi sento in dovere di aggiungere, per una sorta di  innata vocazione alla mediazione, che non tutti credono in Dio. 
"Comunque io credo in Dio", taglio corto. "Anch'io!" esclamano vivaci all'unisono. Sorrido. E tuttavia con un pizzico di cinismo, osservo tra me e me: lasciamoglielo credere ancora un po'. Poi ci penserà la scuola - e la sempre maggiore consapevolezza delle condizioni in cui versa il mondo che acquisteranno crescendo - a far nascere il loro il germe del disincanto.

4 commenti:

  1. Ciao ciao... sono passata a salutarti e per dirti di controllare le mail. Ti ho scritto... I need a little help! Bacini

    RispondiElimina
  2. un abbraccino veloce amica mia... ti ho riscritto! A presto!

    RispondiElimina
  3. Mi trovi assolutamente d'accordo, io ho addirittura frequentato le scuole superiori in un istituto gestito da suore. Però questo non mi ha impedito più tardi di fare delle considerazioni personali e di giungere a conclusioni molto lontane da quelle inculcatemi.
    Credo in un qualcosa di superiore che può essere avvertito da ognuno di noi senza l'azione di "intermediari".
    Lasciamoglielo credere ancora per un po'...beata ingenuità!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Spirulina,

      io sono credente tuttavia ho grande rispetto per gli agnostici e per gli atei perché mi rendo conto che con tutta la sofferenza nella quale versa il mondo già il solo fatto di credere in un qualcosa di superiore è un atto di fede.

      A presto,
      Martina

      Elimina