giovedì 19 aprile 2012

A proposito degli uomini

Ho ricevuto molti consigli sugli uomini da parte di  molte donne adulte, soprattutto nell'età  in cui cominciavo a prendere le prime cotte ed ora, con molta cautela, comincio a darne io a chi ne è in cerca.
Alcuni mi sono stati utili, altri ho constatato corrispondere soltanto a dei falsi miti in materia di corteggiamento e seduzione.
Cominciamo da mia nonna. A quindici anni mi allertò: "I maschi pensano solo a quello..!". E se da una parte insinuava che io già praticassi certe cose - e tentasse tra l'altro di farselo confidare, non sapendo che era completamente fuori strada - , dall'altra mi raccomandava di stare attenta. Qualche tempo dopo il mio matrimonio mi confidò che "temeva che l'aria mi avrebbe sciupata e invece no!" - il fatto è che si reputa una nonna moderna di larghe vedute ma sotto sotto è rimasta vecchio stampo.
Ricordo poi il consiglio di Sonia: se una cosa va, va. Se l'inizio di una relazione fila liscio allora significa che la cosa si può fare. E in effetti devo ammettere che aveva ragione: l'amore impossibile e travagliato, condito magari di qualche colpo di scena, è roba che si trova solo nei film.
Clorinda invece, la mamma di un ragazzo che mi piaceva, insisteva affinché io mi facessi desiderare. Ma se uno mi desidera, mi desidera punto e basta. Cambia qualcosa se mi faccio sentire di meno? Certo, è meglio farsi scoprire un po' alla volta ma se due persone si piacciono a vicenda non vedono l'ora di conoscersi meglio.
E a proposito della scoperta, la mia professoressa di francese mi colpì molto quando una volta disse che la vera seduzione non stava nel mostrare ma nel nascondere, così da suscitare il desiderio.
La mia carissima amica Maria appoggiava la teoria del chiodo schiaccia chiodo: ma il chiodo non deve per forza essere schiacciato, può benissimo essere gettato, senza particolare sforzo peraltro.
Marisa, che si è sposata in seconde nozze a settantacinque anni con un uomo di dieci anni più di lei, mi ha suggerito di gratificare l'allora mio futuro marito con pranzetti e cenette ben preparati.
Manuela mi ha invece caldeggiato a usare la carta di credito di Daniele per gli acquisti.
Insomma, negli anni ho ricevuto molte dritte sul trattare con gli uomini. In questo gran calderone di pareri, qual è il consiglio che mi è rimasto più impresso? "L'80% di quello che ti dice un uomo, filtralo", mi disse l'amica e professoressa citata prima, riferendosi alla facilità con cui si illudono le ragazze.
Ma non voglio pensare che sia così. Delle molte cose che mi ha insegnato, preferisco tenere bene in mente quanto mi ha raccomandato l'ultima volta che ci siamo viste: sii furba e non stancare Daniele, uomini così ce ne sono pochi. 
Lei che non è mai stata sposata mi ha dato una grande lezione sul matrimonio: non bastano la dolcezza e la passione, bisogna soprattutto essere intelligenti per non dare per scontato l'amore e la pazienza di chi mi sta accanto.
Perciò bando ai facili stereotipi: in amore, e con gli uomini, vince l'intelligenza!

2 commenti:

  1. mi è piaciuto questo post... hai ragipne, l' intelligenza permette di dare il giusto valore a ciò che abbiamo... e io e te dobbiamo davvero essere grate di chi ha scelto di stare con noi. Un abbraccio amica mia!

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  2. Ciao Martina ho un compito per te sul mio blog. A presto!

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