sabato 30 giugno 2012

L'arte d'impaurire

Quella di suscitare paura e ansia nel prossimo è un'arte che non si acquisisce tramite un processo di apprendimento: è un dono di natura e chi ne è maestro quindi non sempre la pratica con l'intento di impaurire (anche se forse qualcuno che prova gusto nel farlo c'è). Premesso questo...
Sono quasi giunta al termine delle prime fatidiche 12 settimane di gravidanza e in questo periodo non sono mancate persone che hanno voluto rendermi partecipe dei traumi, loro o dei loro parenti o conoscenti, riguardanti la mia situazione di donna in stato interessante.
"Io mi sentivo benissimo, proprio come te, eppure l'ho perso e non ho avvertito niente". Come a dire: non significa niente che stai bene. - Grazie!
"Mia cognata non ha preso l'acido folico e suo figlio è nato con la spina bifida. L'altra mia cognata l'acido folico invece l'ha preso: mica le nasce un figlio autistico?!?". Dunque puoi prendere tutto l'acido folico e tutte le precauzioni del mondo ma se tuo figlio è malato, è malato e tu non ci puoi fare niente.
E chi più ne ha più ne metta: distacchi di placenta nel primo trimestre, battito fetale cardiaco non presente, anomalie genetiche rare eccetera eccetera... tutte eventualità che io conosco e che, mio malgrado, ho dovuto prendere in considerazione. Che bisogno c'è dunque di ricordare a una donna incinta per la prima volta - e dunque già abbastanza fragile e ansiosa nel suo stato -  che potrebbe succedere anche a lei?
L'ultima ieri sera, poche ore prima di prendere l'aereo: "Mia sorella dopo che ha preso l'aereo ha perso il suo bambino". 
Per fortuna in questi casi c'è il mio guru Concetta che prontamente mi rassicura: lei a un mese e mezzo di gravidanza si è sparata 11 ore di aereo per raggiungere il Sud Africa e il suo piccolo Lorenzo è nato sano e salvo.
Sono certa che a breve inizieranno con storie di dolorosissimi e lunghissimi travagli e spaventosi parti... vere storie horror, insomma. Ma questo bambino, paura o non paura, nascerà!

1 commento:

  1. Ahi ahi! c'è sempre chi la sa più lunga degli altri. Ma tu sei tu e gli altri sono gli altri, viviti questa esperienza che è solo tua e di Daniele.

    RispondiElimina